
- La posizione precisa è l'informazione più importante: strada, civico o punto di riferimento riconoscibile.
- Veicolo e problema decidono il mezzo da inviare: tipo di cambio, alimentazione, danni e se il veicolo si muove.
- Dì subito se ci sono feriti o pericolo: in quel caso il primo numero da chiamare è il 112.
Quando sei fermo sul ciglio di una strada, con il traffico che sfila accanto e la testa che gira, è normale non sapere cosa dire. Eppure i primi due minuti della telefonata sono quelli che determinano la velocità dell'intervento e la correttezza del mezzo inviato.
Ti proponiamo una checklist mentale, in ordine di importanza, da tenere a mente: bastano pochi secondi per rispondere a tutto, e ti risparmia richiami e ritardi.
Prima di tutto: sei al sicuro?
Prima ancora di comporre il numero, controlla la tua sicurezza. Accendi le quattro frecce, scendi dal lato opposto alla strada se puoi, indossa il giubbotto retroriflettente e, se la situazione lo consente, posiziona il triangolo a distanza adeguata: di norma almeno 50 metri, e di più fuori dai centri abitati e in autostrada.
Se ci sono feriti, fumo, fiamme o un pericolo immediato, chiama il 112 e solo dopo il soccorso stradale. In autostrada attendi dietro il guardrail e usa le colonnine SOS o il numero indicato: non restare in corsia e non lavorare sul veicolo.
Dove sei: la posizione, con più precisione possibile
È il dato che fa perdere più tempo. «Sulla tangenziale» non basta: serve la direzione di marcia, l'ultima uscita o il chilometro se lo vedi, oppure un punto di riferimento riconoscibile. In città indica via, numero civico o l'incrocio più vicino.
Se hai lo smartphone, condividere la posizione in tempo reale evita malintesi. Se non sei sicuro, descrivi ciò che vedi: un distributore, un cavalcavia, una stazione della metropolitana, un ponte. E ricordati di dire se sei in un parcheggio, in un garage sotterraneo o in una zona con accesso limitato.
Una piccola abitudine utile: prima di partire per un viaggio, salva sul telefono il nome dell'ultima uscita e l'app di navigazione con la posizione condivisa. Se ti fermi, potrai comunicare in pochi secondi dove sei, senza dover scendere a cercare cartelli lungo la strada.
Se possibile, prima di chiamare scatta una foto della targa e del punto in cui ti trovi, con la posizione visibile sul telefono. Poi tieni a portata di mano il libretto: la centrale potrebbe chiederti dati come il tipo di alimentazione o la massa, e averli sotto mano evita di dover scendere a cercarli.
Che veicolo hai: i dettagli che cambiano il mezzo
Marca e modello sono utili, ma i dettagli tecnici lo sono di più. La centrale ha bisogno di sapere quali attrezzature portare e come caricare il veicolo.
- tipo: auto, moto, scooter, furgone, veicolo commerciale
- cambio manuale, automatico o robotizzato
- alimentazione: benzina, diesel, gpl, metano, ibrida o elettrica
- trazione integrale, assetto ribassato o carico particolare
- targa e, se serve, un'idea del peso nel caso di furgoni
Che problema hai: racconta cosa è successo
Descrivi ciò che hai notato, senza cercare per forza la causa tecnica. Il motore si è spento all'improvviso? Si è accesa una spia? C'è stato un urto? Le ruote girano o il veicolo è bloccato? Sono tutte informazioni che aiutano a capire se serve un intervento sul posto o il trasporto.
Se hai avuto un incidente, dillo chiaramente e indica se il veicolo è danneggiato, se le ruote sono libere e se ci sono liquidi a terra. In caso di gomma bucata, dì se hai la ruota di scorta o il kit di riparazione e se il cerchio è danneggiato.
Se hai passeggeri, bambini o animali con te, dillo: la centrale può valutare se serve un aiuto per metterli al sicuro o se è opportuno che il mezzo di soccorso arrivi con priorità. Ricorda che il veicolo in panne non è un luogo sicuro in cui attendere, soprattutto su strade veloci.
Errori comuni durante la chiamata
Il più frequente è dare una posizione approssimativa: «sono vicino a un distributore» non basta se in zona ce ne sono cinque. Il secondo è omettere un dettaglio che sembra secondario ma non lo è, come il cambio automatico, l'auto elettrica o il fatto che il veicolo sia in un garage sotterraneo. Il terzo è chiudere la telefonata senza chiedere una stima dei tempi e un preventivo chiaro.
Un altro errore riguarda il tono: essere nel panico è normale, ma rispondere con calma alle domande accelera tutto. Non c'è bisogno di raccontare l'intera storia dell'auto, bastano i fatti. Se non sai la risposta a una domanda, dillo: è meglio ammettere un dubbio che indicare un dato sbagliato.
Alla fine della chiamata riepiloga in una frase ciò che hai detto: «sono in questo punto, ho un'auto automatica che non parte, vorrei portarla in questa officina». Serve a verificare che tutto sia chiaro da entrambe le parti e ti lascia la certezza di non aver dimenticato nulla di importante.
- posizione vaga o senza direzione di marcia
- veicolo descritto in modo generico, senza cambio e alimentazione
- problema non spiegato, o spiegato con una diagnosi ipotetica
- numero di richiamo non attivo o telefono scarico
Dove va il veicolo e come restiamo in contatto
Comunica la destinazione: l'officina, il tuo garage o un altro indirizzo. Se non hai ancora deciso, dillo, e ti verrà chiesto dove preferisci portarlo. Ricordati di indicare se il luogo di arrivo ha limiti di accesso, come altezza massima o orari di apertura.
Lascia un numero su cui sei davvero raggiungibile e tieni il telefono carico e a portata di mano. Prima della partenza del mezzo, chiedi un preventivo chiaro: con Soccorso Stradale Milano ti viene comunicato prima di partire, così non hai sorprese.
Ti serve un intervento?
Se sei a Milano o in provincia puoi chiamare in qualsiasi momento: qui trovi il servizio più adatto, Traino e rimorchio auto, oppure vai direttamente al 392 5882082.
Domande frequenti
Cosa devo dire per primo quando chiamo il soccorso stradale?
Per prima cosa dì dove ti trovi, con la massima precisione possibile, e se ci sono feriti o situazioni di pericolo. Poi indica il tipo di veicolo e cosa è successo. Se c'è un pericolo per le persone, il primo numero da chiamare è il 112: il soccorso stradale interviene sul veicolo, non sostituisce i soccorsi sanitari.
Se non so dove mi trovo, cosa faccio?
Descrivi ciò che vedi: cartelli, uscite, distributori, ponti, fermate della metropolitana. Se hai lo smartphone, condividi la posizione in tempo reale o apri una mappa e leggi il nome della via. In tangenziale e autostrada guarda i segnali di direzione e i cartelli chilometrici: aiutano a individuarti.
Devo dire il modello dell'auto anche se il problema è semplice?
Sì, perché anche un guasto banale può richiedere un mezzo specifico. Se l'auto è automatica, elettrica, ribassata o a trazione integrale, il carico avviene in modo diverso. Meglio dare subito queste informazioni che scoprire all'arrivo che il mezzo inviato non è adatto.
Posso richiamare se ho dimenticato qualcosa?
Certo, se ti accorgi di un dettaglio importante richiama e comunicalo, soprattutto se cambia la posizione, la situazione di sicurezza o le condizioni del veicolo. È meglio una telefonata in più che un intervento rallentato da informazioni sbagliate o incomplete.
Approfondimenti dal blog

Carro attrezzi a pianale o a gancio: differenze e quando usare cosa
Pianale a sollevamento, pianale scorrevole o gancio: come funzionano, pro e contro di ciascuno e quali veicoli non vanno mai trainati a ruote a terra.

Carroattrezzi o meccanico: cosa serve quando l'auto si ferma?
Quando basta un intervento sul posto e quando serve il trasporto in officina: una guida per capire in pochi minuti cosa chiamare quando l'auto si ferma.

Traino auto con cambio automatico: perché non a ruote a terra
Perché un'auto con cambio automatico non va trainata con le ruote a terra, cosa rischia la trasmissione e come si sposta correttamente con il pianale.
Auto ferma? Non aspettare.
Chiama o scrivi su WhatsApp: ti diciamo subito come interveniamo.