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Motore surriscaldato: cosa fare e cosa non toccare

Temperatura alta, vapore dal cofano o spia rossa: come fermarti, perché non aprire il tappo, quali sono le cause e quando serve il recupero.

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In breve
  • Con la temperatura in salita fermati appena puoi, spegni il motore e lascia raffreddare senza aprire il tappo del circuito.
  • Le cause più frequenti sono perdite di liquido, ventola, termostato o pompa dell'acqua, e vanno trovate prima di ripartire.
  • Ripartire a caldo può rovinare guarnizione e testata: nel dubbio, il trasporto su pianale è la scelta più prudente.

L'ago della temperatura sale oltre la zona centrale, la spia rossa si accende, dal cofano esce del vapore e si sente un odore dolciastro. Non è un problema da rimandare: un motore surriscaldato può passare da un guasto contenuto a una riparazione pesante nel giro di pochi minuti.

Il comportamento giusto è controintuitivo per molti: non bisogna correre a cercare acqua né tantomeno aprire subito il cofano. Conviene fermarsi, mettere in sicurezza le persone e lasciare che il motore torni a temperature ragionevoli.

Nel traffico milanese e nelle code in tangenziale d'estate, con il climatizzatore acceso e l'auto ferma a lungo, il rischio è più alto. Ma il problema può presentarsi anche a inizio primavera, quando un impianto già affaticato viene sottoposto a uno sforzo improvviso.

Come riconoscere il surriscaldamento in tempo

Il segnale più chiaro è l'indicatore della temperatura che si sposta verso il rosso, spesso accompagnato da una spia. In altri casi l'avviso è più discreto: la potenza cala, il motore batte o si sente un rumore di ebollizione. Il vapore sotto il cofano è il segnale finale, quando la situazione è già avanzata.

Se noti la lancetta salire in coda o in salita, un'utile misura d'emergenza, mentre cerchi un punto dove fermarti, è accendere il riscaldamento dell'abitacolo al massimo con ventola forte: sottrae calore al motore, anche se è scomodo. Poi accosta con calma.

Molte auto moderne riducono automaticamente la potenza quando la temperatura sale troppo, per proteggere il motore. Se senti che l'auto non risponde come prima, non pensare a un capriccio dell'elettronica: è un avviso, e va preso sul serio anche se la lancetta non è ancora al limite.

I gesti giusti appena ti fermi

Spegni il motore e accendi le quattro frecce. Fai scendere i passeggeri e portali in un punto sicuro. Non aprire subito il cofano: se c'è vapore, potresti scottarti. Attendi che il calore diminuisca, anche mezz'ora o più.

Il tappo del vaso di espansione o del radiatore non va mai aperto a caldo. Il circuito è in pressione e il liquido può schizzare a temperature elevatissime causando ustioni gravi. Nemmeno l'acqua fredda va versata sul motore caldo: lo shock termico può creparlo.

Mentre attendi, controlla a occhio, senza toccare, se ci sono perdite sotto il motore, il tubo del radiatore gonfio o crepato, cinghie allentate. Fotografa ciò che vedi: aiuta il meccanico a capire l'origine del guasto senza dover ripartire da zero.

  • Non aprire il tappo finché il motore è caldo.
  • Non versare acqua fredda su blocco o radiatore.
  • Non riavviare per vedere se “passa”.
  • Non tenere il motore acceso al minimo sperando che si raffreddi.

Le cause più comuni

Il motore si surriscalda quando il sistema di raffreddamento non riesce a smaltire il calore. La causa può essere semplice, come un livello del liquido troppo basso per una piccola perdita da un manicotto, oppure più seria.

Tra i responsabili tipici ci sono il termostato bloccato in chiusura, la pompa dell'acqua consumata, la ventola che non si attiva, il radiatore sporco o forato, il tappo che non tiene più pressione. Nei casi peggiori la guarnizione della testata cede e il liquido entra nell'olio o nei cilindri: si riconosce da fumo bianco dallo scarico o da un olio lattiginoso.

Un altro caso è il termostato bloccato aperto o chiuso: in chiusura il liquido non circola e il motore si scalda in fretta, in apertura resta troppo freddo. Il primo è pericoloso, il secondo consuma di più, ma solo il primo richiede un fermo immediato.

Posso rabboccare e ripartire?

Solo se il motore si è raffreddato e solo se hai il liquido giusto: il rabbocco a freddo con la miscela indicata dal costruttore, o al limite con acqua in un'emergenza, può permetterti di raggiungere un'officina vicina. Ma se il livello cala di nuovo rapidamente, o se la spia si riaccende, c'è una perdita che va trovata.

In generale, ripartire senza aver capito la causa è una scommessa. Un motore surriscaldato una volta e poi fatto lavorare ancora può subire danni che si vedono dopo, con perdita di compressione e consumo di liquido. Il recupero su pianale è quasi sempre la scelta più sensata rispetto al rischio di una testata da rifare.

Se decidi di rabboccare, fallo solo con il motore freddo, aprendo il tappo lentamente. Guarda il livello nel vaso di espansione e osserva se c'è una perdita visibile sotto l'auto: gocce colorate di verde, rosa o arancione indicano il liquido di raffreddamento.

Quando chiamare il recupero

Chiama il soccorso se c'è stato vapore, se la spia rossa si è accesa, se hai dovuto rabboccare più volte, se non riesci a trovare la perdita o se sei in un punto dove non puoi attendere a lungo. Anche l'assenza di liquido di ricambio è un buon motivo.

Il trasporto su pianale evita di sollecitare ancora il motore. Dai al tecnico le informazioni utili: da quanto tempo la temperatura saliva, se l'auto ha perso liquido e se il riscaldamento dell'abitacolo funzionava. Soccorso Stradale Milano ti porta in officina con un preventivo chiaro prima di partire.

Se l'auto è un ibrido o un'elettrica con raffreddamento delle batterie, le regole del vano motore non valgono: non aprire nulla e chiama il soccorso indicando il tipo di alimentazione.

Prevenire meglio che recuperare

Controlla il livello del liquido a freddo di tanto in tanto, soprattutto prima di viaggi lunghi in estate o in salita con l'auto carica. Fai verificare periodicamente manicotti, ventola e tappo, e sostituisci il liquido secondo le scadenze del costruttore.

Se l'auto è nel traffico pesante, non tenere tutto acceso al massimo: il climatizzatore aumenta il carico sul sistema. E se noti macchie sotto la vettura o un calo del livello, non aspettare che il problema si presenti da solo.

Ricorda anche che il liquido di raffreddamento è tossico per animali e bambini, con un sapore dolce che può attirarli: se ne perdi un po' a terra, non lasciare che nessuno lo tocchi e, se puoi, coprilo o segnalalo.

Ti serve un intervento?

Se sei a Milano o in provincia puoi chiamare in qualsiasi momento: qui trovi il servizio più adatto, Traino e rimorchio auto, oppure vai direttamente al 392 5882082.

Domande frequenti

Posso aprire il tappo del radiatore per controllare il livello?

No, non a motore caldo. Il circuito è in pressione e il liquido può fuoriuscire a temperatura altissima, provocando ustioni. Aspetta che il motore si raffreddi completamente, anche più di mezz'ora, e apri con cautela, meglio con uno straccio spesso, solo se davvero necessario.

Quanto tempo devo aspettare prima di ripartire?

Il tempo dipende dalla temperatura raggiunta e dall'ambiente, ma in genere serve almeno mezz'ora perché il motore si raffreddi in modo sicuro. Anche allora, se non hai trovato la causa e la spia si riaccende, non insistere: rischi danni gravi alla testata e conviene chiamare il soccorso.

Posso mettere acqua al posto del liquido di raffreddamento?

In emergenza, e a motore freddo, l'acqua può aiutarti a raggiungere un'officina vicina. Non è però una soluzione duratura: diluisce la miscela, riduce la protezione dal gelo e dalla corrosione. Appena possibile fai ripristinare il liquido corretto e cerca la causa della perdita.

Come riconosco una guarnizione della testata compromessa?

Segnali tipici sono fumo bianco denso dallo scarico, consumo anomalo di liquido senza perdite visibili, olio dall'aspetto lattiginoso e temperatura che sale rapidamente. Se sospetti questo guasto, non riavviare e fai trasportare l'auto in officina: continuare a guidare può causare danni molto estesi.

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