
- Quando il motore si spegne per mancanza di carburante, accosta subito e non insistere con l'avviamento.
- Sui diesel, dopo il rifornimento, il circuito può richiedere un adescamento; sui benzina la pompa soffre se lavora a secco.
- Il soccorso può portarti carburante in quantità sufficiente a raggiungere il distributore, oppure trasportare l'auto.
La spia della riserva è accesa da un po', il distributore più vicino è ancora lontano e ti dici che ce la fai. Poi il motore comincia a tossire, l'auto perde spinta e si ferma. Capita a tutti almeno una volta, e di solito nel posto più scomodo.
La prima regola è togliersi dal traffico. La seconda è non peggiorare la situazione con tentativi di avviamento ripetuti, che non servono a nulla e possono rovinare componenti delicati.
Non c'è nulla di cui vergognarsi: le cause sono spesso banali, come un indicatore del livello impreciso in salita, un viaggio più lungo del previsto, un distributore chiuso quando serviva. Conta come gestisci il dopo, che deve essere ordinato e prudente.
Cosa fare nei primi minuti
Se senti che il motore sta per spegnersi, sfrutta l'inerzia: frizione premuta, frecce accese e traiettoria verso un punto sicuro. Ricorda che senza motore in moto servofreno e servosterzo perdono assistenza, quindi l'auto risponde con più fatica ai comandi.
Una volta fermo, metti il freno a mano, indossa il giubbino e scendi dal lato lontano dal traffico. Posiziona il triangolo a distanza adeguata, di norma almeno 50 metri, di più fuori dai centri abitati. Se sei in tangenziale o in autostrada, attendi oltre il guardrail e usa la colonnina SOS.
Se hai passeggeri, fai in modo che scendano e si tengano lontani dalla strada. In una strada urbana con poco traffico puoi anche tentare, in due, di spostare l'auto di pochi metri fino a un punto sicuro, ma solo con la strada libera e con le frecce accese; in caso contrario aspetta chi arriva.
Perché non insistere con l'avviamento
Girare la chiave più volte a serbatoio vuoto è inutile e dannoso. Scarichi la batteria, sollecitando il motorino, e nelle auto a benzina la pompa del carburante, che spesso è immersa nel serbatoio e si raffredda proprio grazie alla benzina, lavora a secco e si surriscalda.
Il consiglio vale ancora di più se il livello era davvero al minimo: quei litri finali contengono anche i depositi del fondo, che le pompe non amano aspirare. Ridurre al minimo i tentativi è il modo migliore per non aggiungere un secondo guasto al primo.
Anche sui diesel c'è un rischio in più: la pompa di alta pressione si lubrifica con il gasolio stesso e non ama girare a secco. Un motore che ha finito il carburante e viene riavviato più volte può richiedere una verifica di pompa e filtri prima di tornare a funzionare correttamente.
Benzina e diesel: non sono uguali
Nelle auto a benzina, dopo il rifornimento, di solito basta girare la chiave e attendere qualche istante: la pompa rimette in pressione il circuito e il motore riparte. Può servire più di un tentativo, ma sempre breve.
Nei diesel il discorso è diverso. Se l'aria è entrata nel circuito di alimentazione, può essere necessario adescare, cioè spurgare l'aria, usando la pompetta manuale se presente o con più cicli di accensione del quadro prima dell'avviamento. Alcune vetture moderne lo fanno da sole, altre no. Sui motori più sensibili, un intervento tecnico evita di stressare pompa e iniettori.
Quando l'auto è in salita o in un punto inclinato, il carburante nel serbatoio si sposta e la pompa può aspirare aria anche con qualche litro residuo. Se l'auto si ferma in pendenza, ricorda che a volte riparte una volta riportata in piano.
Attenzione al carburante sbagliato
Quando si fa una corsa disperata al distributore con la tanica, è facile confondersi. Mettere benzina in un diesel, o gasolio in un'auto a benzina, è un errore serio: se ti accorgi di aver sbagliato prima di avviare, non girare la chiave, perché far circolare il carburante sbagliato nel circuito peggiora i danni.
Usa sempre una tanica omologata, ben chiusa, e trasportala in modo sicuro. Non fumare, non avvicinare fiamme e non travasare in luoghi chiusi. Se il carburante a bordo è poco, riempi con quantità sufficienti a raggiungere il distributore più vicino, non di più.
Se ti serve una tanica, riempila in un distributore, non in altri luoghi, e non riempirla fino all'orlo: il carburante si dilata con il calore e serve un po' di spazio libero. Portala nel bagagliaio in posizione verticale, ben bloccata.
Le opzioni concrete per ripartire
Hai in sostanza tre strade. La prima: chiamare un amico o un familiare che ti porti una tanica, sempre che si possa fermare senza problemi. La seconda: farti portare il carburante da un servizio di soccorso, che arriva già con la quantità necessaria e verifica sul posto che l'auto riparta.
La terza: farti trasportare con carro attrezzi fino al distributore o a un'officina, soluzione da scegliere se sei in un punto difficile, se il diesel non riparte dopo il rifornimento o se hai un dubbio sul tipo di carburante. Con Soccorso Stradale Milano puoi concordare prima cosa comprende l'intervento.
Al telefono indica il tipo di carburante, benzina, diesel o gpl, perché il mezzo deve portare quello giusto. Aggiungi se l'auto ha un serbatoio con bocchettone particolare o un sistema di chiusura antifurto: sono dettagli che evitano ritardi.
Come evitare che ricapiti
Le abitudini pratiche funzionano meglio delle promesse: fai il pieno quando l'indicatore scende a un quarto, soprattutto prima di viaggi lunghi, di andare in tangenziale o in autostrada. Non fidarti troppo dell'autonomia residua indicata dal computer di bordo, che si basa sui consumi medi.
In inverno, il serbatoio pieno riduce anche la condensa. Ricorda infine che alcune auto, con la spia accesa, hanno una riserva che varia molto a seconda della pendenza e dello stile di guida: non fare affidamento su un numero fisso di chilometri.
Un'ultima abitudine: se sai di dover affrontare un tratto senza distributori, come certe strade di campagna o le ore notturne, fai rifornimento prima, anche se il serbatoio è ancora a metà. Nelle ore serali molti impianti sono self-service senza personale.
Ti serve un intervento?
Se sei a Milano o in provincia puoi chiamare in qualsiasi momento: qui trovi il servizio più adatto, Consegna carburante, oppure vai direttamente al 392 5882082.
Domande frequenti
Cosa succede se continuo a girare la chiave dopo aver finito la benzina?
Il motore non parte e scarichi la batteria. Nelle auto a benzina la pompa, spesso immersa nel serbatoio, lavora a secco e rischia di surriscaldarsi, perché si raffredda con il carburante. Meglio fermarsi e attendere il rifornimento che insistere con tentativi inutili.
Dopo aver rifornito un diesel, l'auto riparte subito?
Non sempre. Se l'aria è entrata nel circuito, può servire un adescamento: alcune auto lo fanno girando più volte il quadro prima dell'avviamento, altre hanno una pompetta manuale. Se l'auto non riparte dopo pochi tentativi brevi, è più prudente chiamare un tecnico.
Posso trasportare benzina in una tanica nella mia auto?
Solo con una tanica omologata, ben chiusa e assicurata, per un tragitto breve e con l'abitacolo ben ventilato. Non fumare, evita fiamme libere e non riempirla in luoghi chiusi. Se non hai una tanica adatta, è più sicuro farti portare il carburante da un servizio di soccorso.
Ho messo il carburante sbagliato, cosa faccio?
Se te ne accorgi prima di avviare, non girare la chiave e chiama un tecnico: l'auto va trasportata e il serbatoio svuotato. Se hai già avviato, fermati appena possibile e spegni il motore. Continuare a guidare con il carburante sbagliato può danneggiare pompa e iniettori.
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